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NOTAIO

 

 

Notaio

pubblico ufficiale

 

 

Il notaio è un pubblico ufficiale,  istituito dallo Stato per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà e, previo controllo di legalità,  attribuirvi pubblica fede. Svolge la sua funzione in regime di libera professione.

 

Professionista super partes

e pubblici

registri

Un elemento essenziale del ruolo del notaio è costituito dalla sua imparzialità e “terzietà” nei confronti delle parti, che vengono quindi tutelate in ugual misura.

Per legge il notaio non può fare l’interesse di una delle parti contraenti a danno di altre.

La maggior parte degli atti notarili sono destinati ed essere inseriti nei Registri Pubblici: Registri Immobiliari, Registri Societari, Registro dello Stato Civile, cioè sono atti che hanno un impatto fondamentale non solo sui soggetti coinvolti nella transazione, bensì più in generale sui terzi (banche, creditori) e sulla intera collettività.

 

Cosa dice il Parlamento Ue

Il Parlamento Europeo, nella risoluzione sulle professioni legali del 23 marzo 2006, ha riconosciuto la delega dei pubblici poteri da parte dello Stato come elemento proprio caratteristico dell’attività del notariato.

La corte di Giustizia Ue, nelle sentenze del 24 maggio 2011 in merito alla condizione di nazionalità per l’accesso al notariato, ha confermato le specificità

della funzione notarile come ragione imperativa d’interesse generale e l’autonomia dei singoli paesi nell’organizzare sul territorio nazionale la professione notarile secondo le proprie specificità.

 

I settori di intervento

Oltre ai rapporti nell’ambito della famiglia, dei quali è tra i maggiori esperti, e alle successioni, il notaio è impegnato in molti ambiti, fra cui:

- circolazione dei beni immobili: compravendita di case, uffici, terreni, capannoni, donazioni, divisioni, contratti ecc…

- passaggi più rilevanti dell’impresa, sia a forma individuale sia a forma societaria: costituzione e scioglimento, modifiche statutarie, cessioni di aziende, ecc…

In questi casi il ricorso al notaio è imposto dalla legge per assicurare contratti e verbalizzazioni ineccepibili e per far sì che l’autonomia privata non superi i limiti di legalità fissati dalle norme.

I controlli effettuati dal notaio consentono di avere in Italia un livello di contenzioso bassissimo nell’ambito delle transazioni immobiliari: pari allo 0.003% delle transazioni stesse. Negli Usa - dove il notaio non svolge la funzione del notaio italiano, limitandosi a certificare che un documento è stato firmato alla sua presenza, senza entrare nel merito - i costi di contenzioso sono tra i più alti al mondo.

 

I controlli
dello Stato

I notai sono sottoposti a continui controlli da parte dello Stato: trasmettono ogni mese l’elenco e i dati statistici degli atti agli Archivi Notarili; ogni due anni tutti i loro atti sono sottoposti all’ispezione del Ministero della Giustizia, attraverso l’archivio notarile competente per territorio, per verificare la loro regolarità formale e conformità alla legge.

Ogni quattro mesi gli atti notarili sono sottoposti anche al controllo dell’Agenzia delle Entrate.

 

Assicurazione obbligatoria e fondo di garanzia

Il notariato italiano è stata la prima categoria professionale a stipulare, nel 1999, un’assicurazione che copre tutti gli iscritti all’Ordine per la responsabilità civile del notaio in caso di errore.

Nel 2006 l’assicurazione è diventata obbligatoria per legge, così come il fondo di garanzia per i danni derivanti da illeciti di carattere  penale.

 

Sistema

disciplinare

Nel 2006 è stato riformato il sistema disciplinare. Sono state introdotte le Commissioni di Disciplina Regionali (non più legate al distretto dove opera il notaio) presiedute da un magistrato, cui viene deferito il notaio in caso di irregolarità.

Sono state modificate anche le sanzioni che vanno dal pagamento di un’ammenda fino, per i casi più gravi, alla destituzione.

 

Il numero

programmato

 

 

 

 

 

Il numero e la residenza dei notai per ciascun distretto viene determinato dal Ministero della Giustizia in base ad una Tabella in funzione dell’esigenza di assicurare il pubblico servizio su tutto il territorio nazionale (anche per l’inscindibile collegamento con gli uffici periferici della P.A.).

La Tabella viene aggiornata dal Ministero della Giustizia ogni 3 anni, sulla base del numero degli abitanti, della quantità e qualità degli affari, dell’estensione e delle caratteristiche del territorio e della mobilità.

Il numero programmato è connaturato alla pubblica funzione svolta dai notai, che sono legati alla loro sede di assegnazione, come i giudici, per garantire l’assistenza a tutto il territorio, anche il più disagiato. Inoltre, consente allo Stato di effettuare continui controlli sull’operato dei notai. A gennaio 2012 con il Dl Liberalizzazioni, sono stati previsti 500 nuovi posti da aggiungere ai 5.779 già esistenti.

Il Notariato

nel mondo

A livello internazionale la figura del notaio italiano, appartenente al modello del notariato latino, sta conoscendo sin dagli anni Novanta una fase di vigorosa espansione.  Oggi è già  presente in 86 paesi, tra cui Cina, Giappone, Indonesia, Russia, 23 dei 28 membri dell'Unione Europea ed alcuni stati degli USA.

Nel 1948 è stata istituita l’Unione Internazionale del Notariato (UINL - www.uinl.net), associazione non governativa che sviluppa e coordina le attività del Notariato a livello mondiale.

Dal 1993 è inoltre presente a Bruxelles il Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea (CNUE – www.cnue.be), consiglio che rappresenta di fronte alle istituzioni europee i 23 paesi nei quali è presente la figura del notaio.